Eccoci di Ritorno!
Fnalmente pubblichiamo le foto della bellissima Polinesia Francese. 36 ore di Volo ma ne è valsa davvero la pena!
E' stato un bel viaggio, non c'è nulla da dire.
La Polinesia è davvero fedele alla sua fama e soprattutto ... alle immagini che si vedono nelle cartoline.Sono isole stupende, atolli colorati, popolati da milioni di pesci. Acqua cristallina e spiagge bellissime. Resort veramente da Sogno.
Rocca Corneta, 6.48 A.m.
Inserito 20/07/2007 da Andrea
Rocca Corneta, 6.48 A.m.
La notte non è ancora finita ed il giorno deve ancora cominciare sui Monti di Rocca Corneta; L'aria è fredda e immobile e una nebbia leggera si alza lentamente dai campi. Non si odono rumori in lontananza, solo il vento leggero del mattino. Il sottile velo bianco si sposta dalla piana sconfinata, immemore, la foschia notturna sembra fumo della terra, arriva alle case di Castelluccio, piccolo borgo radicato nei monti, abbarbicato a dominio della piana, lascia piccole gocce di rugiada sui tetti di coppi vecchi, sui muri di pietra, sulle strade, sui covoni di fieno coperti da teloni di plastica. Intorno alla piana stanno le montagne, immobili, abbracciano i prati che si intravedono tra le prime luci dell'alba, non hanno colore, un lieve bagliore esita alle spalle del monte, tra poco sarà giorno, ma la luce tra lusco e brusco lascia intravedere un mondo di transizione che esiste soltanto tra notte e giorno.
La scena è dominata dai possenti contrafforti del monte: La cima è coperta da nuvole minacciose provenienti da Est, bloccate sul monte dai venti di terra; Lungo le pendici scoscese, lingue di neve scendono nei canaloni fino ad arrivare sopra i campi neri della notte. Il paese, abitato soltanto da pastori e da qualche contadino, è ancora lì che dorme; Solo qualche casa ha la luce accesa all'interno, sono luci fioche, soffuse; così su due piedi non si può dire se le case sono abitate oppure no. Solo sui muri delle case si possono ricordare i tempi che furono: Frasi ironiche, scherzose, ma a volte terribili, sono state scritte con la vernice sulle facciate degli edifici che guardano la piazza. La notte svanisce nella luce incerta del mattino, l'alba è ancora lontana, ma un chiarore pervade il cielo verso Collina di Frasca. Questo è il momento più strano della giornata perché niente è definito, colori, forme, figure... esistono solo ombre, nessuna certezza, ma l'attimo dura poco, il giorno è la certezza che arriva, la luce riempie i contorni delle cose, nel giro di poco tempo tutto è ormai formato. L'alba è un momento stupendo in cui tutto è possibile e la realtà non ha ancora preso il sopravvento; Tra le ombre e l'incedere del giorno, ogni attimo è più luminoso del precedente e fantasmi di ricordi, amori perduti, sogni mai sognati affollano la piana sconfinata.
Da Rocca Corneta (Corno Alle Scale) ....
NEWS ESTERNA : Primo Workshop del Festival di FotoGrafia
Inserito 18/07/2007 da Andrea
SUMMER SCHOOL EVENT
Sabato 21 luglio ore 20.30
Ex Mattatoio di Montalto di Castro
Sabato 21 luglio importante appuntamento con il SUMMER SCHOOL EVENT, un evento unico e ricco d’atmosfera nell’insolita cornice dell’Ex Mattatoio di Montalto di Castro (VT).
La serata, ad ingresso gratuito, ideata da Zoneattive, realizzata in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura, Spettacolo e Sport della Regione Lazio, la Litorale SpA e il Comune di Montalto di Castro è l’occasione per presentare al pubblico le foto realizzate dagli allievi della 1ª FotoGrafia Summer School sviluppata all’interno del progetto ‘Lazio, terra’. Gli slideshow saranno accompagnati dall’improvvisazione di musica elettronica a cura di Scientist & Cynic e dal live set visual di Pintaycolorea che mixerà le immagini. I Scientist & Cynic sono considerati dalla critica nazionale e straniera come una delle più interessanti realtà di musica elettronica italiana. L’originalità delle loro performances live che unisce suoni ‘sintetici’ e melodia, si fonderà con l’improvvisazione della VJ Pintaycolorea per valorizzare le fotografie prodotte dai ragazzi durante i giorni del workshop.
L’evento è realizzato in occasione della 1ª FotoGrafia Summer School, il primo campus intensivo di FotoGrafia che si terrà dal 18 al 21 luglio a Montalto di Castro.
Il workshop è stato l’occasione per 15 giovani fotografi non professionisti per confrontarsi con tre tutor d’eccezione, Marco Delogu, Xavier Ribas, Gianni Galassi e per scoprire i territori dell’alto Lazio. In questa occasione, inoltre, Zoneattive ha realizzato, in collaborazione con ‘Metropoli’, l’inserto settimanale di ‘La Repubblica’ dedicato alle tematiche dell’immigrazione, un contest fotografico rivolto ai lettori. Tutti i giovani fotografi e semplici appassionati di fotografia, stranieri che vivono in Italia, o immigrati di seconda generazione hanno avuto l’occasione di spedire propri scatti dedicati al tema dell’identità e dell’integrazione multirazziale. Tra le molte proposte pervenute è stata selezionata la giovane Fatema Aktar che ha vinto la partecipazione al workshop.
Il campus e il SUMMER SCHOOL EVENT fanno parte di Lazio, Terra progetto fotografico ideato e prodotto da Zoneattive, promosso dall'Assessorato alla Cultura, Spettacolo e Sport della Regione Lazio e dalla Litorale SpA che mira a promuovere il territorio laziale affermandone un'identità contemporanea e tutta da scoprire. Il progetto presentato al pubblico con la mostra ‘Non tutte le strade portano a Roma’, realizzata come grande anticipazione della sesta edizione di FotoGrafia alla Ex Gil, di Roma ha rivelato un territorio ricco e inconsueto lontano dalle più tradizionali immagini da cartolina. Durante il workshop i tre tutor hanno accompagneranno i 15 partecipanti alla scoperta del territorio, la cultura e gli abitanti di Montalto di Castro e il Summer School Event sarà l’occasione ideale, per tutto il pubblico, di scoprirlo.
Summer School Event
Sabato 21 luglio ore 20.30
Ex Mattatoio
Via del Mattatoio, Montalto di Castro (VT)
Ingresso gratuito
Servizio bar all’interno
Per maggiori informazioni www.lazioterra.it
Da oggi è presente una nuova galleria foto... Ringraziamo Massimo S. per la cortese collaborazione (e per le foto! )
Per chi vuole una copia (per esempio in CD o scaricabili via FTP) delle foto basta che mandi una email a Massimo.S (link presente in tutte le pagine delle foto).
Napoli - Capri e Pompei
Inserito 11/07/2007 da Andrea
Membri del team hanno intrapreso, recentemente, un viaggio (purtroppo di soli due giorni) nelle bellezze di Capri, Napoli e Pompei.
I loro Album sono adesso ON-LINE
Motore GRAFICO Rinnovato
Inserito 04/07/2007 da Andrea
LacasadiHera rinnova il suo sistema di Browsing Immagini. Il nuovo sistema, decisamente più potente e performante evita (finalmente) l'apertura di noiose finestre di popup e consente di ospitare immagini fino a una risoluzione complessiva di 1024 x 768 (che possono essere scaricate per un uso decente).
NON SOLTANTO CAVALLI (Verona 2006)
Inserito 15/11/2006 da Andrea
Nebbie rade e solo nei pressi di Bologna, poi un sole sempre piu' caldo ci accompagna fino a Verona. E' Sabato 11 novembre 2006 e andiamo alla 107° edizione di Fieracavalli, la piu' importante manifestazione riguardante il mondo del cavallo in Italia, una delle piu' rilevanti a livello europeo. Terza visita, per me, anche se i cavalli li ho sempre amati pur dedicando loro un'attenzione generica...
Aria piu' da happening globale che da fiera di settore nei 37 ettari dell'esposizione. Un'aria che respiro appena varcati i cancelli. Colori sgargianti di gualdrappe e abiti d'epoca che cavalieri ed amazzoni sfoggiano con nonchalance piu' o meno ben rappresentata lungo viali gremiti di visitatori. Tinte piu' morbide ma dense di bagliori nei mantelli mille volte strigliati e spazzolati di un numero infinito di cavalli d'ogni dimensione e razza (2500 quelli presenti).
Profumo dolce di fieno, tra i box prefabbricati, sbuffi odorosi di griglia dove gia' qualcuno, in orario piu' da cappuccino, addenta braciole e spesse fette di pancetta abbrustolita ai tanti stand gastronomici. Quattro operosi addetti passano con un camioncino elettrico e a colpi di pala raccolgono le "tracce" spesso ingombranti ma sempre appiccicose del passaggio dei quadrupedi. Un ometto li ferma e commenta che quel bendidio gli farebbe un gran comodo per l'orto di casa!
Tintinnar di ferro sotto la tettoia dove insegnanti e allievi del Centro veterinario Militare di Grosseto danno prova di vera maestrìa mascalcia (da cui il termine maniscalco) nel ricavare da una barra grezza arroventata sulla forgia un ferro da cavallo con pochi, sapienti colpi di mazza, punzone e martello. Resto a lungo ad ammirare il sincronismo di due maniscalchi che ai lati opposti dell'incudine battono con precisione sullo stesso metallo color ciliegia fino a modellare, "magicamente", l'ovale del ferro. Pausa, passaggio in forgia quando il colore non e' piu' giusto e di conseguenza neppure la temperatura poi il battere riprende. Se il metallo si raffredda troppo puo' tirare crepe sotto i colpi e allora il pezzo lo butti e l'istruttore s'incazza.
Lo scalpiccìo degli zoccoli annuncia figure che sembrano uscite dalle pagine del tempo: un anziano signore sfila in sella a uno stallone maremmano scuro come noce, giacca di velluto color muschio, pantaloni stretti nelle uose in cuoio tipiche della Maremma. Una mano trattiene la lunga frusta di legno che sale dalla spalla destra, la mano opposta ferma le briglie sul pomo della sella. Lo incrocia una coppia di carabinieri montati su alti sauri grigi. Splendide le divise d'epoca, elegantissimi i colbacchi: sul blu notte del panno, lo stesso del sottosella, risalta l'argento di fregi e alamari e il riflesso vellutato d'inchiostro di stivali e finimenti. Passa scariolando un coloratissimo carretto siciliano tirato da un somarello microscopico e panciuto, preceduto dall'incedere lezioso di una lady su purosangue inglese e seguito da un gruppo di butteri di Maremma. Veri cowboys nostrani, a meta' dell'ottocento batterono, non lo dimentichiamo, i baldi texani di Buffalo Bill. Il viso cotto dal sole, folti baffi, panciotto grigio, camicia bianca e la postura sciolta di chi dalla sella scende appena il tempo per qualche ora di sonno, tutto concorre a renderli davvero simili ai personaggi di certi film western. Le cavalcature sono agili e possenti insieme, animali da lavoro che alla bellezza plastica dell'esemplare da concorso antepongono la resistenza del fedele compagno di lavoro.
I gruppi sfilano al passo, avanti e indietro, simili a deita' aliene, altissimi e,sempre, con fare compunto, nella massa un po' arruffata e scomposta dei visitatori che appaiono piccoli, miseri e diseguali. Raramente essi guardano in basso a noi, umili terricoli e se lo fanno e' per subito alzare di nuovo lo sguardo ma sempre senza perdere l' àplombe. Forse per non rischiare contaminazione alcuna o forse, bonta' loro, per non farci scontare oltre misura il peso di una gia' stridente diversita'. Paradossalmente il contrasto assoluto tra l'una categoria e l'altra pone in risalto l'eleganza degli uni e la mediocrita' degli altri, quasi che un preciso e inappellabile destino abbia definito posizioni e ruoli. Li', in quel cangiante sfilare, noi vicini a terra e "loro" ai piani alti, e' palpabile la soggezione di chi per un attimo si sente gleba, denso un malcelato disagio nei confronti di quei novelli Gentili. Ammirazione, stupore, meraviglia anche estatica, sopresa e timore.
Una realta' appare chiara, almeno a noi che stiamo a terra, forse non altrettanto (ma ne siamo sicuri?) a centauri, amazzoni e cavalieri: butteri, cavalieri inglesi e della Bretagna,andalusi, cow boys e girls, perfetti replicanti di John Wayne e di Calamity Jane ma che rispondono a italici nome quali Nando e Pietro, Gisella e Samantha, sembrano tutti membri di una scelta casta che solo a malincuore e per innata bonta' accetta in rare occasioni come questa di mischiarsi a chi cammina e di farsi ammirare. Mi si perdoni l'ironia e il sarcasmo, non certo dettati da cattivi sentimenti ma da fuggevoli e pur solide sensazioni provate in queste ore. Stupisce la continua commistione di stili ed epoche rappresentate. Il piu' puro stile western made in USA, scanzonato e a volte un po' kitch convive perfettamente con quello piu' affettato e stile' del gentleman old England, vecchi cuoi accanto a jeans sdruciti, stetson a larga tesa e classici caps da concorso ippico, carrozze da gara ed altre da turismo, calessi originali da collezione o perfette repliche per lunghe passeggiate nella brughiera. Suoni, colori,voci, atmosfera da mercato paesano, gente che s'incontra, dialetti e lingue di Paesi lontani, volti bruni e l'abbigliamento Andaluso e perfetti completi in cuoio e i capelli biondi di un gruppo che rappresenta un circolo di cavalieri austriaci, un bambino mi passa accanto, serio e compreso, mentre conduce alla cavezza un enorme cavallo normanno da lavoro: dieci quintali di forza pura e occhi dolci come caramelle.
Grandi padiglioni offrono tutto ma proprio tutto quanto attiene il mondo equestre, dalle selle ai finimenti,dagl'integratori alimentari alle mantelle da pioggia, dai parastinchi agli strumenti per la cura del cavallo agli elettromedicali agli equipaggiamenti per veterinaria. Migliaia di oggetti, attrezzature provenienti da tutte le parte del mondo, fatte a mano e frutto delle tecnologie piu' d'avanguardia. In altri padiglioni lunghe file di box ospitano cavalli di ogni razza, colore, eta' e valore. Anche muli, asini e somarelli sono d'attualita' e ponies che i bambini circondano curiosi e pregano papa' e mamma di comperargliene almeno uno ma subito, che in giardino ci starebbe proprio bene! Accanto alla tumultuosa attivita' del grande bazar se ne svolgono altre: concorsi ippici, gare di doma e l'esibizione nel western show di gruppi di tre cavalieri che in meno di novanta secondi (si', avete capito bene, un minuto e mezzo) devono riuscire a separare tre vitelli, numerati e appena scelti dal giudice di gara e a convincerli,senza neppure sfiorarli, a spostarsi in un piccolo recinto eretto all'altro capo del grande spazio in terra battuta. L'azione e' fulminea; al lavoro dei cavalieri, ben organizzato al punto da sembrare un balletto, si contrappone il galoppo disordinato del branco molto riluttante a smembrarsi. La migliore delle squadre s'aggiudica il trofeo con tempi inferiori a 30 secondi!
Davvero alta la qualita' degli esemplari proposti, dati anche i costi di partecipazione, splendidi i mantelli, in special modo quelli coloratissimi degli Appaloosa, caratterizzati da variegate ed estese macchie bianche che s'alternano alle tonalita' del marrone.
Questo e molto ancora a Fieracavalli 2006, turismo a cavallo e cucina tex mex, aste di cavalli e gala' serali, trofei ippici e gare d'eleganza, sfilate delle tre razze americane, quarter horse, appaloosa e paint e presentazione di esemplari di alta genealogìa, spettacoli e attrazioni nazionali e internazionali e anche l'attesissimo spettacolo "Lady": bellezze western e non, in passerella. "VENGHINO VENGHINO SIORRRI VENGHINO, NON SIAM QUI PER VENDERE BENSI' PER REGALARRRE… VENGHINO VENGHINO SIORRRI VENGHINO, PIU' GENTE ENTRA E PIU' BESTIE SI VEDDDONO! VENGHINO VENGHINO SIORRRI VENGHINO…."
Verona, quartiere fieristico
www.fieracavalli.com
Ingresso: 18 euro
Catalogo: 10 euro
Reception: 045-8298070
E' un pò lontano (vicino a Marradi) ma sinceramente ne vale davvero la pena. La fiera di Ottobre a Palazzuolo sul Senio è una metà davvero carina per i cercatori di castagne dell'alto mugello. Tappa quasi obbligatoria, in una fiera piccola ma molto confortevole. Arrivarci è stato un pò un casino (curve e tornanti a sfare) però ne è valsa davvero al pena. Venditori di castagne, prodotti locali e soprattutto non troppo casino.
E' stato realizzato (con enorme fatica...viste le quintalate di materiale) dal nostro team, un bellissimo Dvd Interattivo della Scozia!
Il supporto, realizzato nel periodo di Agosto 2005 include una fantastica serie di video (amatoriali) di tutte le città della Scozia. Tutto il norstro portfolio fotografico scozzese (visibile su questo sito) è stato incluso all'interno del supporto. Il DvD è tranquillamente visionabile in un lettore DVD da Sala....